Emanuele Lodolo è primo ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) di Trieste. Dopo aver conseguito la laurea in geofisica all’Università di Trieste ed il PhD presso l’Università di Tel Aviv (Israele), ha svolto numerose campagne di geofisica e di geologia sia nel Mediterraneo che nell’Oceano Atlantico e Pacifico, tra cui le campagne di ricerca in Antartide e nell’Arco della Scozia. Ha preso parte inoltre a vari progetti internazionali di ricerca sia a terra che in mare, tra i quali il programma di perforazione dell’Ocean Drilling Program (Leg 164) per lo studio dei gas idrati. È membro del comitato scientifico del Programma Nazionale di Ricerche Antartide e del comitato Italiano per lnternational Ocean Drilling Program. Da tempo si occupa di temi legati alle ricostruzioni strutturali e tettoniche di vari settori del Mare Mediterraneo, tra i quali il Canale di Sicilia. Negl’ultimi anni si è dedicato in particolare alle ricostruzioni paleogeografiche, applicando le tecniche geofisiche ad alta risoluzione, con finalità di studio orientate verso l’archeologia sommersa.