Nel 1496, un Cupido del giovane Michelangelo, invecchiato ad arte, viene spacciato per antico e venduto a un cardinale. Nel 1945, accusato di collaborazionismo, Han van Meegeren dipinge un «Vermeer» davanti a testimoni per dimostrare di aver venduto a Göring… nient'altro che un falso. Il falso attraversa tutta la storia dell'arte e la dice lunga sul mercato, sugli esperti e sul nostro sguardo. Storico dell'arte all'Università IULM di Milano e co-curatore del volume The Gentle Art of Fake, Tommaso Casini esplora i labili confini tra falso, copia e riproduzione.