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La Società Dante Alighieri, presente nel Canton Vallese così come in altre 400 località, in tutto il mondo, ha come obiettivo di tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane. Organizza eventi culturali (concerti, conferenze, teatro, esposizioni ed altro ancora) in lingua italiana e in lingua francese.

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Prossimi eventi


  • Domenica, alle 17:00

    Molière | Lully - Italies secrètes

    Molière | Lully - Italies secrètes

    Fondation Pierre Gianadda

    Rue du Forum 59 - 1920 Martigny

    Conferenza-concerto

    Una parte importante delle opere di Molière è dedicata al singolare genere della comédie-ballet, quell'arte totale in cui musica, danza e teatro si fondono per stupire lo spettatore. In questa ricerca, Molière ebbe due principali collaboratori musicali: Jean-Baptiste Lully e Marc-Antoine Charpentier. Ognuno di questi due compositori aveva un rapporto stretto con l'Italia. Il primo, Giambattista Lulli, questo il suo vero nome, cercò per tutta la vita di sradicare un'italianità che era scomoda per le sue aspirazioni. Il secondo, invece, tornava da Roma quando Molière lo fece suo collaboratore; probabilmente aveva studiato con Carissimi e frequentava un circolo di intellettuali italofili a Parigi. Tra assimilazione e innovazione, tra opera italiana e balletto francese, la comédie-ballet oscilla. Quali sono i problemi artistici? Ci proponiamo di esplorare, in musica, questa parte talvolta trascurata dell'arte del grande drammaturgo. Ci immergeremo così nella Francia del Grand Siècle, ma - attraverso di essa - scopriremo di sfuggita alcune Italie segrete...


    Benoît Capt, baryton
    Elisa Fellay, mezzo-soprano
    Marie Favre, musicologue, conférencière
  • Venerdì, alle 19:00

    La Firenze dei Medici

    La Firenze dei Medici

    Fondation de Wolff

    Rue de Savièse 16 1950 Sion

    Conférence

    La conferenza prenderà in esame la storia della famiglia Medici di Firenze, i quali hanno promosso e favorito, come pochi altri mecenati, l’arte e la cultura del loro tempo. Molti capolavori, che possiamo ammirare nei numerosi musei fiorentini, sono in gran parte stati commissionati proprio dai diversi membri della famiglia fiorentina tanto che la storia e l’identità stessa della città toscana è legata da un doppio filo alla dinastia dei Medici. Percorreremo così un viaggio nella Firenze medicea, alla scoperta di meravigliose opere realizzate da alcuni tra i maggiori artisti italiani come Sandro Botticelli, Michelangelo e Giorgio Vasari.


  • Domenica, alle 16:00

    La Divina Commedia e Les Fleurs du Mal

    La Divina Commedia e <i> Les Fleurs du Mal </i>

    Martigny

    Discussione

    Il professor Antonio Prete, sulla base della sua traduzione delle Fleurs du Mal e di quella della Divina Commedia di Danièle Robert, discuterà con lei del rapporto tra Baudelaire e Dante; di ciò che è in gioco nella traduzione del testo poetico, da un lato, nella scrittura poetica stessa; dall'altro, di ciò che differenzia e avvicina loro, dei rispettivi punti di forza e di debolezza. Il dialogo sarà illustrato dalla lettura di brani tratti delle due opere e di poesie di Antonio Prete, ciascuna in lingua originale e in traduzione. 

    Evento organizzato in collaborazione di Cellules Poétiques.

    Cellules Poétiques

    Danièle Robert, traductrice et écrivain

Eventi passati


  • Giovedì, alle 18:00
    Cancellato!

    Storie di donne nelle corti italiane del Rinascimento - Il caso esemplare di Battista Sforza

    Storie di donne nelle corti italiane del Rinascimento - Il caso esemplare di Battista Sforza

    Fondation de Wolff

    Rue de Savièse 16 - 1950 Sion

    Conferenza

    Il 7 luglio del 1472 moriva improvvisamente a Gubbio, a soli 26 anni, Battista Sforza, moglie di Federico da Montefeltro. Pochi mesi prima aveva dato alla luce il tanto atteso erede del ducato: Guidobaldo. Ricordata fra le donne più colte del suo tempo e con grande attitudine al comando, Battista era stata educata a Milano alla corte degli Sforza accanto ad un’ altra donna di grande valore: Bianca Maria Visconti da cui aveva appreso con rara intelligenza, l’arte del governo. Figura esemplare nella corte di Urbino e di Gubbio a lei dedicheranno opere artisti come Francesco Laurana e Piero della Francesca. La conferenza evoca la vita di una corte famosa con uno sguardo approfondito sul ruolo delle donne.


  • Giovedì, alle 19:00

    San Francesco e l’elogio della povertà in Dante

    San Francesco e l’elogio della povertà in Dante

    Chapelle des Ursulines

    Rue du Pré-d'Amédée 8 - 1950 Sion

    Conférence du prof. Alberto Frigo

    Delle tre “fiere” che terrorizzano Dante nei primi versi dell’Inferno, la lupa è sicuramente la più terribile. L’avarizia o cupidigia costituisce infatti agli occhi di Dante il peccato per eccellenza. Non perché si tratti di un vizio più grave di altri, più della lussuria, simboleggiata dalla lonza, o della superbia incarnata dal leone. Ma perché l’avarizia costituisce un vizio pervasivo, che corrompe non solo i singoli, ma le comunità intere, e le epoche storiche. Dante ne vede una prova nella condizione della società e della politica del suo tempo e anche nelle sue vicissitudini personali di esule. Questo privilegio accordato all’avarizia costituisce una scelta originale di Dante, anche dal punto di vista teologico. Soprattutto, se l’avarizia è il peccato più pericoloso perché più comune, la povertà non può che assumere un valore supremo agli occhi del poeta. Ma cosa significa povertà? Come può l’indigenza farsi virtù e addirittura modello politico? San Francesco costituisce il modello di questa paradossale funzione positiva della povertà ed è l’occasione per Dante di una meditazione più vasta sulla natura della morale cristiana.


  • Giovedì, alle 20:00

    La ragione delle armi. Scienza e pratica dell’arte dello schermire nel Cinquecento

    La ragione delle armi. Scienza e pratica dell’arte dello schermire nel Cinquecento

    Bibliothèque du Lycée-Collège de la Planta

    Avenue du Petit-Chasseur 1 - 1950 Sion

    Conférence

    Il desiderio di sapere non è solo diretto ad oggetti di conoscenza meramente teorici, ma anche al sapere pratico. Questo desiderio può essere diretto a fini pericolosi o moralmente discutibili, come uccidere un proprio simile. Il presente intervento propone di affrontare questi due aspetti particolari della volontà di sapere tramite un esempio storico. Sarà basato sull’analisi delle prefazioni di due trattati simili per la loro forma così come per il luogo e il tempo della loro redazione – la Bologna del Cinquecento. Attraverso Dell’Arte di Scrimia di Giovanni dall’Agocchie (1572), e Lo Schermo di Angelo Viggiani dal Montone (1575), vedremo come questi maestri di armi cercano di formulare risposte a domande filosofiche quali la differenza tra sapere teorico e sapere pratico.


  • Giovedì, alle 19:00

    Vallesani: Romani da quando ?

    Vallesani: Romani da quando ?

    Fondation Pierre Gianadda

    Rue du Forum 59 - 1920 Martigny

    Conferenza

    Finora si pensava che il Vallese fosse stato integrato nell'Impero nel 25 a.C. (per i pessimisti) o nel 16/15 a.C. (per gli ottimisti: quelli che vedevano i vallesani come i Galli irriducibili che resistevano agli invasori) dopo la caduta dell'Impero. (per i pessimisti) o nel 16/15 a.C. (per gli ottimisti: quelli che vedevano nei vallesani gli indomiti Galli che resistevano all'invasore) dopo il fallimento dell'operazione di Galba, luogotenente di Cesare, nell'autunno del 57 a.C. Le recenti indagini archeologiche, accompagnate da una rilettura delle fonti scritte, permettono di ipotizzare un'integrazione del Vallese nella zona di egemonia romana intorno al 35 a.C. Questo approccio combinerà archeologia e dati storici. Questa conferenza è organizzata in collaborazione con i nostri due partner:

    Fondation Pierre Gianadda e AMA ISR


    Michel Aberson, maître d'enseignement et de recherches retraité (UNIL)
  • Giovedì, alle 19:00

    Il David: la forza dell'uomo in Donatello, Michelangelo e Bernini

    Il David: la forza dell'uomo in Donatello, Michelangelo e Bernini

    Fondation de Wolff

    Rue de Savièse 16 - 1950 Sion

    Conférence du prof. Leandro Sperduti

    L’eroismo etico-morale e la visione dell’uomo nei due secoli che videro il succedersi del Rinascimento e del Barocco; tre capolavori assoluti della scultura universale che incarnano tre diverse idee della storia e mostrano a confronto i caratteri di tre grandi artisti diametralmente opposti, simboli del pensiero italiano.


  • Giovedì, alle 19:00

    Come leggere la Divina Commedia ? - seconda parte

    Come leggere la Divina Commedia ? - seconda parte

    Bibliothèque du Lycée-Collège de la Planta

    Avenue du Petit-Chasseur 1 - 1950 Sion

    Conferenza

    La lettura integrale del poema di Dante costituisce un cimento molto impegnativo. Nonostante l’importante funzione svolta dalle scuole medie superiori italiane, nel corso del Novecento la fruizione dell’opera ha per lo più privilegiato singoli episodi o singoli canti, anche per la vasta influenza esercitata da Benedetto Croce sulla cultura italiana. La lettura integrale è ovviamente l’unica che Dante può essersi atteso dal suo lettore, e nel poema si scoprono infatti molteplici indicatori da lui pensati per guidarlo in questo complesso percorso, di norma trascurati in quanto riguardanti la cosiddetta “struttura”. I due incontri proveranno a mostrare alcuni di questi segnali, nella speranza che Il settimo centenario della morte di Dante Alighieri possa invogliare a questa avventurosissima e indimenticabile esperienza di lettura.


    Simone Albonico, Université de Lausanne
  • Giovedì, alle 20:00

    Dante et les troubadours: itinéraires musicaux de la Divina Commedia

    Dante et les troubadours: itinéraires musicaux de la Divina Commedia

    Fondation Pierre Gianadda

    Rue du Forum 59 - 1920 Martigny

    Conférence-Concert en français

    Le Moyen-Âge, à la suite de Boèce, divise la musique en trois grandes catégories : musica mundana, musica humana et musica instrumentalis. Si les deux premières, parfois regroupées sous l’intitulé de musica speculativa, regroupent l’ensemble des discours théoriques sur la musique et sont extrêmement valorisées, se voyant rapidement intégrées au cursus universitaire aux côtés des autres sciences du nombre (algèbre, arithmétique et astronomie), la troisième, correspondant à la pratique musicale concrète, jouit d’un statut plus ambigu. Or à ces trois catégories, permettant d’appréhender la totalité du monde, répond la tripartition de la Divina Commedia – ce qui se vérifie par trois rencontres vécues par le narrateur, comme autant de balises dans son parcours initiatique du plus bas au plus haut. Aux Enfers, Dante croise Bertrand de Born ; au Purgatoire, Arnaut Daniel ; et au Paradis, Bernard de Ventadour et sa Chanson de l’alouette. Ces noms sont ceux de trois grands troubadours occitans, poètes-musiciens dont l’influence irrigue la création dantesque. A travers ces figures, véritables incarnations des trois formes de musique instituées par Boèce, se dessine un itinéraire musical qui, de l’amour profane chanté par les modèles, atteint la perfection divine – celle qui, seule, meut le Soleil et les étoiles.


    Elisa Fellay, mezzo-soprano
    Marie Favre, musicologue, conférencière

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