Nell'Ottocento, l'Italia vive al ritmo del melodramma. Fin dentro le chiese, l'organo si mette a cantare: arie, marce e ouverture risuonano come a teatro. Agli albori del Novecento, una nuova generazione di compositori conferisce allo strumento un respiro sinfonico. L'organista Tommaso Mazzoletti vi invita a riscoprire un repertorio che si ascolta troppo di rado, in cui il fervore convive con il brio. Un'altra voce d'Italia, tra altare e palcoscenico.